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Come l'AI influenzerà il 2024

Intelligenza Artificiale e vita quotidiana

 
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Il 2023 è stato principalmente caratterizzato dall’impatto mediatico dell’anteprima del futuro proposto dall’intelligenza artificiale, ma è nel 2024 che ci si aspettano le prime rivoluzioni concrete che porteranno a modifiche significative nella vita delle persone.

 

LO SVILUPPO:

Gli strumenti e le tecnologie di intelligenza artificiale, sebbene abbondanti, sono ancora diffusi solo in modo parziale tra le persone, soprattutto in Italia. Spesso, le applicazioni di intelligenza artificiale sono state integrate nelle funzioni dei social media, ma prevalentemente per scopi ludici o per stimolare la curiosità degli utenti. Il cambiamento strutturale vero e proprio avverrà con la diffusione di dispositivi completamente progettati attorno alle funzioni dell’intelligenza artificiale.

Nel corso del 2024, si prevede che saranno introdotti sul mercato circa 100 milioni di dispositivi dotati di questa tecnologia, con un ulteriore aumento previsto nel 2027 a 522 milioni. Tale trend riflette un tasso di crescita annuo dell’83%, che porterà gli utenti a interagire con l’intelligenza artificiale nella loro vita quotidiana, soprattutto attraverso comandi vocali. Questa crescente adozione sarà prevalentemente guidata da aziende leader come Samsung e Qualcomm. Il processo di sviluppo dell’utilizzo dell’IA avverrà con maggiore gradualità negli interni delle nuove automobili, mentre, laddove possibile, una vasta gamma di oggetti sarà rivisto e implementato nel formato AI. È probabile che anche l’approccio IoT (Internet of Things), un concetto in parte superato e rinnovato dall’intelligenza artificiale, subirà un’accelerazione significativa.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME INVESTIMENTO:

Secondo uno studio condotto da Microsoft su 100 aziende italiane che hanno adottato l’intelligenza artificiale nelle loro attività, ogni dollaro investito in progetti legati all’IA genera un ritorno sull’investimento pari a 3,14 dollari nel Paese.

Questo rendimento sottolinea il potenziale trasformativo dell’IA nell’ottimizzazione delle operazioni aziendali, migliorando non solo l’efficienza ma anche stimolando innovazioni cruciali. Nell’ambito lavorativo, l’intelligenza artificiale sta diventando uno strumento essenziale per l’automazione intelligente e l’efficienza dei processi, come evidenziato da strumenti già operativi, come Copilot di Microsoft.

La capacità dell’IA di gestire grandi volumi di dati ed eseguire compiti ripetitivi più velocemente degli esseri umani consente di risparmiare tempo e risorse umane, consentendo ai lavoratori di concentrarsi su compiti più strategici e creativi. Ciò non solo aumenta la produttività complessiva, ma crea anche un ambiente lavorativo in cui la creatività umana può prosperare, guidata dalle tecnologie AI.

Attualmente, la principale sfida è rappresentata dalla carenza di lavoratori specializzati in questo nuovo campo, identificata dal 52% delle aziende come la causa principale del rallentamento nell’adozione dell’AI. Ciò si riflette anche nelle tendenze di assunzione, come evidenziato da una ricerca di LinkedIn che ha registrato un aumento del 25% mese su mese nel numero di post degli utenti statunitensi che menzionano parole chiave legate all’AI a partire da aprile.

Le implementazioni attuali più comuni riguardano l’aumento della produttività, l’automazione intelligente dei processi aziendali, la liberazione della creatività umana, il potenziamento dei servizi ai clienti e l’ottimizzazione della gestione dei dati aziendali.

Guardando al futuro, l’integrazione dell’IA sul luogo di lavoro promette di portare a uno sviluppo sostenibile e inclusivo. In questo contesto, l’IA non solo funge da catalizzatore per l’efficienza aziendale, ma diventa anche un partner nella promozione dell’innovazione e nella creazione di un ambiente lavorativo più umano e orientato al futuro.

 

IL NEW YORK TIMES QUERELA OPENAI E MICROSOFT:

Il New York Times ha presentato un’azione legale contro OpenAI e Microsoft, accusandole di violazione del copyright. L’asserto sostiene che la tecnologia di intelligenza artificiale delle società avrebbe illecitamente utilizzato migliaia di articoli del giornale per addestrare ChatGPT. Non solo si afferma che la tecnologia avrebbe prelevato i contenuti in modo improprio, ma che avrebbe anche agito per diventare essenzialmente un concorrente nel mercato dell’informazione.

Se il New York Times dovesse emergere vittorioso, potrebbero essere stabiliti limiti alla frenetica corsa verso un “mercato selvaggio” dei dati, che sembra aver caratterizzato le aziende al centro della nuova rivoluzione tecnologica nel corso del 2023. Il dibattito sui contenuti digitali in relazione all’intelligenza artificiale è solo agli inizi, e attorno ad esso si decide il futuro dei settori giornalistici, editoriali e creativi.

 

FASTWEB PIONIERA DELL’AI IN ITALIA:

Fastweb ha comunicato l’acquisizione di un supercomputer NVIDIA, specificamente il modello denominato DGX H100, composto da 31 processori di elevato costo. Questa macchina sarà collocata nel data center dell’azienda in Lombardia e, secondo le previsioni, diventerà il supercomputer più potente presente in Italia.

L’obiettivo primario di questo investimento è la creazione della prima intelligenza artificiale italiana, un modello linguistico di ampie dimensioni appositamente progettato per essere la figura di spicco nell’ambito dell’IA all’interno dei confini nazionali. A differenza dei modelli più diffusi, che sono principalmente addestrati in inglese, il Linguistic Model (LLM) italiano utilizzerà set di dati esclusivamente in italiano provenienti da fornitori locali, assicurando una comprensione più approfondita della lingua, della grammatica, del contesto e delle specificità culturali nazionali.

Parallelamente, il progetto mira anche a offrire servizi di intelligenza artificiale su cloud a imprese, istituzioni accademiche e sviluppatori indipendenti italiani, che altrimenti potrebbero non sostenere i costi necessari.

In Francia, la scelta di Iliad di sostenere la creazione del vasto laboratorio europeo di ricerca open source e senza scopo di lucro Kyutai riflette questa tendenza. Le compagnie telefoniche emergono come le sole aziende locali capaci di competere con le giganti tecnologiche statunitensi in termini di credibilità commerciale e innovazione tecnologica, e si prevede che il loro ruolo aumenterà.

 

LE SCIENZE PREDITTIVE:

Una delle caratteristiche chiave dell’intelligenza artificiale che molti nuovi attori sfrutteranno sarà la sua capacità di prevedere gli scenari futuri. Ciò includerà analisi su tendenze geopolitiche, movimenti finanziari, cambiamenti climatici, previsioni sanitarie e innumerevoli altri aspetti. Saranno numerose le aziende, gli enti e le istituzioni che si specializzeranno nell’analisi dei dati con l’obiettivo di anticipare eventi futuri. La relazione dell’umanità con gli avvenimenti ancora da verificarsi subirà una trasformazione senza precedenti.

 

IL RAPPORTO CON LE ELEZIONI:

La prova cruciale per la fiducia che il mondo avrà nell’intelligenza artificiale riguarda l’eventuale influenza su un’ampia ondata elettorale che coinvolgerà circa quattro miliardi di persone. Non solo gli Stati Uniti, la Russia e l’Europa, ma molti altri paesi andranno alle urne l’anno prossimo, e tutti sono affrontati dall’incognita inquietante delle false notizie generate artificialmente e dal loro possibile impatto sul voto. I risultati delle elezioni potrebbero avere un impatto significativo sul rapporto tra le persone e l’IA.

Allo stesso tempo, l’evoluzione della tecnologia potrebbe intensificare gli scenari bellici o aumentare le tensioni già esistenti tra i paesi, a causa delle amplificate possibilità di spionaggio, hacking o furto di dati (come evidenziato dai frequenti allarmi dell’FBI nei confronti della Cina).